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LE COMETE, gli astri spettacolari. by Andreotti Roberto - INSA.

10 ottobre 2026

LE COMETE SCOPERTE dai satelliti SMM e SOLWIND della NASA. by Andreotti Roberto - INSA.

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Aggiornato il 10/10/2026

LE COMETE RADENTI
SMM e SOLWIND

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10 Dal satellite SMM:

Le comete scoperte dal satellite Solar Maximum Mission (SMM) (in foto sotto) condividono una serie di caratteristiche fisiche, osservative e dinamiche molto precise:
1. La Scoperta: Tutte e 10 le comete sono state scoperte "a posteriori" analizzando le immagini raccolte dallo strumento Coronograph/Polarimeter (CP). Non sono mai state osservate da telescopi a terra poiché la loro estrema vicinanza al Sole le rendeva invisibili nel bagliore solare.
2. Le Osservazioni: Le osservazioni sono durate complessivamente poche ore per ciascun oggetto (il tempo di transitare nel campo visivo del coronografo prima di disintegrarsi). Nessuna di esse è infatti sopravvissuta al passaggio al perielio. Gli studi stimano che avessero nuclei minuscoli, con un raggio non superiore ai 16 metri.
3. I Dati Orbitali Comuni: Appartengono tutte al Sottogruppo I delle comete radenti di Kreutz.
Poiché i dati astrometrici sono stati raccolti in archi temporali brevissimi (poche ore), non è stato possibile calcolare un'orbita ellittica accurata o un periodo orbitale preciso per ciascuna. Gli astronomi, principalmente Brian Geoffrey Marsden, hanno calcolato per tutte delle orbite paraboliche apparenti standardizzate, basate sui parametri tipici del gruppo di Kreutz:
• Distanza al perielio (q): Estremamente ridotta, compresa tra 0,005 e 0,011 UA (pari a circa 1-2 raggi solari dalla superficie della stella).
• Inclinazione orbitale (i): Compresa tra 143° e 145° (orbite retrograde).
• Argomento del perielio: Circa 80° - 82°.
• Longitudine del nodo ascendente: Circa 345° - 348°.


TABELLA:
  • SMM-1: C/1987 T2 SMM scoperta da O.C. St. Cyr
  • SMM-2: C/1987 U4 SMM scoperta da O.C. St. Cyr
  • SMM-3: C/1988 M1 SMM scoperta da O.C. St. Cyr
  • SMM-4: C/1988 Q1 SMM scoperta da D.L. Kobe e C. Waugh
  • SMM-5: C/1988 T1 SMM scoperta da O.C. St. Cyr
  • SMM-6: C/1988 W1 SMM scoperta da O.C. St. Cyr
  • SMM-7: C/1988 U1 SMM scoperta da A.L. Stanger
  • SMM-8: C/1989 L1 SMM scoperta da O.C. St. Cyr e D.L. Kobe
  • SMM-9: C/1989 N3 SMM scoperta da O.C. St. Cyr
  • SMM-10: C/1989 S1 SMM scoperta da O.C. St. Cyr
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Di seguito viene riportata la sequenza delle relazioni specifiche per ciascuna delle 10 comete:
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SMM-1 = C/1987 T2 (SMM)

• Scoperta: Individuata nelle immagini del coronografo SMM scattate tra il 5 e il 6 ottobre 1987.
• Osservazioni: Osservata per circa 20 ore mentre si tuffava verso il Sole. Ha mostrato una coda di polvere ben definita che si è dissipata rapidamente avvicinandosi al bordo del disco solare.
• Dati Orbitali: Orbita parabolica guidata; passaggio al perielio stimato per il 6,6 ottobre 1987 a una distanza limite (q) di circa 0,005 UA.

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SMM-2 = C/1987 U4 (SMM)

• Scoperta: Identificata nelle sequenze fotografiche del 21-22 ottobre 1987.
• Osservazioni: Fievole e diffusa, la sua luminosità è rimasta bassa per tutto il periodo di rilevamento, indicando un frammento ghiacciato di dimensioni ridottissime in rapida sublimazione.
• Dati Orbitali: Perielio calcolato per il 22,5 ottobre 1987, parametri orbitali tipici del Sottogruppo I di Kreutz (inclinazione 144°).

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SMM-3 = C/1988 M1 (SMM)

• Scoperta: Rilevata nei dati del coronografo a fine giugno, precisamente il 28 giugno 1988 ed indicata all'epoca anche con la sigla 1988l.
• Osservazioni: Mostrava una chioma allungata a causa delle forti forze mareali solari. È svanita completamente prima di toccare la distanza minima teorica dal Sole.
• Dati Orbitali: Passaggio al perielio teorico il 28,9 giugno 1988 con distanza perielica estremamente ridotta.

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SMM-4 = C/1988 Q1 (SMM)

• Scoperta: Individuata analizzando le immagini del 23-24 agosto 1988 ed indicata all'epoca anche con la sigla 1988m.
• Osservazioni: Breve sequenza di immagini che mostrava una coda orientata in direzione rigorosamente opposta al Sole (effetto della pressione di radiazione).
• Dati Orbitali: Perielio stimato per il 24,8 agosto 1988 con (q) di circa 0,006 UA.

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SMM-5 = C/1988 T1 (SMM)

• Scoperta: Trovata nelle lastre digitali dei giorni 11 e 12 ottobre 1988 ed indicata all'epoca anche con la sigla 1988n.
• Osservazioni: Caratterizzata da una luminosità media e una dissoluzione graduale. Ha confermato l'andamento "episodico" e frequente dei passaggi di piccoli corpi radenti in quel biennio.
• Dati Orbitali: Data del perielio posizionata al 12,7 ottobre 1988 a 0,0513 UA.

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SMM-6 = C/1988 W1 (SMM)

• Scoperta: Individuata nella seconda metà di novembre, precisamente il 18-19 novembre 1988 ed indicata all'epoca anche con la sigla 1988p.
• Osservazioni: Tracciata per una manciata di ore nel quadrante sud-ovest del coronografo. 
Fu stimata a magnitudine +1, è forse la cometa più debole rilevata dal C/P.
La frammentazione finale è avvenuta in diretta davanti alle telecamere dello strumento.
• Dati Orbitali: Perielio teorico calcolato per il 19,3 novembre 1988.

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SMM-7 = C/1988 U1 (SMM)

• Scoperta: Registrata nei fotogrammi del 4-5 dicembre 1988 (la denominazione ufficiale U1 mantiene l'ordine di catalogazione formale dell'IAU rispetto alla reale cronologia di scoperta) ed indicata all'epoca anche con la sigla 1988q.
• Osservazioni: Piccola cometa "nana", visibile come un debole punto luminoso con una microscopica estensione filamentosa.
• Dati Orbitali: Momento del perielio stimato al 5,2 dicembre 1988.

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SMM-8 = C/1989 L1 (SMM)

• Scoperta: Prima cometa del lotto individuata nel 1989, registrata l'1-2 giugno 1989 ed indicata all'epoca anche con la sigla 1989m.
• Osservazioni: Ha mostrato un leggero incremento di luminosità intrinseca (outburst) dovuto allo shock termico poco prima di entrare nella corona solare profonda.
• Dati Orbitali: Perielio stimato per il 2,3 giugno 1989.

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SMM-9 = C/1989 N3 (SMM)

• Scoperta: Individuata poco tempo dopo la precedente, nei giorni 5-6 luglio 1989 ed indicata all'epoca anche con la sigla 1989m.
• Osservazioni: Di magnitudine molto debole, l'analisi dei pixel ha richiesto diverse calibrazioni per separare la chioma dal rumore di fondo dei raggi cosmici sul sensore.
• Dati Orbitali: Perielio stimato al 6,6 luglio 1989.

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SMM-10 = C/1989 S1 (SMM)

• Scoperta: Scoperta nei fotogrammi del 28 settembre 1989 ed indicata all'epoca anche con la sigla 1989x, poche settimane prima che il satellite terminasse i suoi sistemi di puntamento ed entrasse nell'atmosfera terrestre (dicembre 1989).
• Osservazioni: È stata la più luminosa e spettacolare del gruppo SMM. Ha esibito una coda pronunciata e un nucleo che ha resistito visibile fino a distanze minime ravvicinatissime dal Sole, sebbene anch'esso sia andato completamente evaporato al perielio.
• Dati Orbitali: Orbita parabolica ancorata con precisione leggermente maggiore rispetto alle altre grazie all'elevata luminosità; perielio registrato il 28,9 settembre 1989.


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10 Dal satellite SOLWIND:

Il satellite statunitense SOLWIND (P78-1) (vedi foto sotto) ha permesso di scoprire, attraverso il suo coronografo, un totale di 10 comete. La maggior parte di queste comete appartiene alla famiglia delle comete radenti di Kreutz e si sono disgregate tutte durante il passaggio ravvicinato al Sole.
Mentre le prime sei comete sono state individuate durante gli anni di attività della missione (1979-1985), le ultime quattro (SOLWIND-7, 8, 9 e 10) sono state scoperte nel 2005 dall'astrofilo tedesco Rainer Kracht analizzando le immagini d'archivio della sonda.


TABELLA:

Codice e denominazione  Perielio       (q)     (i)    Gruppo
(Minor Planet Center)    (DATA)      distanza  gradi famiglia
----------------------------------------------------------------
C/1979 Q1 (SOLWIND 1) 30 Ago 1979 0,0048 UA 141,5° Kreutz
C/1981 B1 (SOLWIND 2) 27 Gen 1981 0,0049 UA 144,4° Kreutz
C/1981 O1 (SOLWIND 3) 20 Lug 1981 0,0056 UA 143,8° Kreutz
C/1981 V1 (SOLWIND 4) 04 Nov 1981 0,0045 UA 144,0° Kreutz
C/1981 W1 (SOLWIND 7) 20 Nov 1981 0,0052 UA 144,5°  Kreutz
C/1983 N2 (SOLWIND 8) 10 Lug 1983 0,0054 UA 144,1° Kreutz
C/1983 S2 (SOLWIND 6) 30 Set 1983 0,0066 UA 143,1° Kreutz
C/1984 O2 (SOLWIND 5) 27 Lug 1984 0,0053 UA 144,0° Kreutz
C/1984 Q1 (SOLWIND 9) 22 Ago 1984 0,0042 UA 144,3° Kreutz
C/1984 R1 (SOLWIND 10) 17 Set 1984 0,1051 UA 100,5° Non-Kreutz
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Di seguito viene riportata la sequenza delle relazioni specifiche per ciascuna delle 10 comete:
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C/1979 Q1 (SOLWIND 1)
Scoperta il 30 agosto 1979, e storicamente denominata anche 1979 XI. Si è trattato della prima cometa in assoluto individuata da un osservatorio orbitale nello spazio. Risulta essere una cometa radente (sungrazer) della famiglia di Kreutz, che si è disintegrata completamente impattando o evaporando a ridosso della superficie solare.

( Immagini della cometa SOLWIND 1 in avvicinamento al Sole e in fase di disintegrazione, scattate tra il 30 e il 31 agosto 1979 dal coronografo SOLWIND a bordo della sonda P78-1. Immagini per gentile concessione del Naval Research Laboratory ).

Nel settembre del 1981, un team di scienziati del Naval Research Laboratory (NRL) di Washington DC, tra cui Russ Howard, autore della scoperta, insieme a Martin Koomen e Don Michels, che svilupparono la strumentazione, annunciò di aver individuato immagini di una cometa brillante, almeno pari alla luminosità di Venere, nelle immagini scattate due anni prima dal coronografo a luce bianca SOLWIND a bordo del satellite P78-1 del Dipartimento della Difesa statunitense (lanciato il 24 febbraio 1979). Le immagini, riprese nell'arco di diverse ore tra il 30 e il 31 agosto 1979, mostravano la brillante cometa dalla lunga coda avvicinarsi al Sole per poi scomparire dietro il disco occultante che lo oscurava. Sebbene la cometa non riapparisse in seguito, le immagini scattate nelle ore successive mostravano il materiale della coda espandersi e circondare il disco occultante prima di disperdersi.
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C/1981 B1 (SOLWIND 2)
Un altro oggetto radente scoperto dalle immagini del satellite il 27 gennaio 1981 dal solito team NRL. Seconda cometa più luminosa registrata dallo strumento, è stata interamente consumata dall'intensa radiazione della nostra stella subito dopo il rilevamento.

( Animazione di SOLWIND-2 vista nelle immagini del coronografo SOLWIND. Queste erano le uniche immagini della cometa. Crediti immagine: US Naval Research Laboratory ).
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C/1981 O1 (SOLWIND 3)
Terzo oggetto intercettato dallo strumento coronografico il 20 luglio 1981 dal team NRL. Anch'esso è svanito nel perielio senza lasciare dati sufficienti a calcolare o tracciare un'orbita stabile successiva.

( Animazione di SOLWIND-3 vista nelle immagini del coronografo SOLWIND. Queste erano le uniche immagini della cometa. Crediti immagine: US Naval Research Laboratory ).
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C/1981 V1 (SOLWIND 4)
Scoperta il 4 novembre 1981 dal team NRL, è l'ennesima cometa radente minore individuata dallo spazio che non è sopravvissuta all'incontro ravvicinato con il Sole.
La cometa è stata osservata per un periodo piuttosto lungo, con la prima osservazione registrata il 3 novembre 1981 alle 09:99 e l'ultima il 4 novembre 1981 alle 09:37. Durante questo periodo, la cometa si è spostata da 10,5 a circa 3,3 raggi solari dal Sole.
Brian Geoffrey Marsden ha calcolato un'orbita parabolica che indicava che la cometa apparteneva alla famiglia delle comete radenti al Sole. Ha inoltre rivelato che la cometa ha raggiunto il perielio il 4 novembre 1981 alle 09:53.2 TT a una distanza di sole 0,00450 UA.


L'immagine a sinistra è la seconda che mostra la cometa. Questa immagine è stata ottenuta quasi un'ora dopo la prima, che era di scarsa qualità. L'immagine a destra è tra le migliori che mostrano la cometa e, poco dopo essere stata ottenuta, la cometa ha iniziato ad affievolirsi. Questa era la più debole delle comete osservate da SOLWIND.
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C/1984 O2 (SOLWIND 5)
Rilevata nelle immagini del 27-28 luglio 1984 dal team NRL. Ha condiviso lo stesso identico destino distruttivo delle precedenti, ma è stata l'unica ad essere immortalata contemporaneamente anche dalla sonda Solar Maximum Mission (SMM) prima di svanire.

( Gli ultimi istanti di SOLWIND-5 visti dallo strumento C/P dell'SMM.  Per gentile concessione del team di progetto HAO/SMM C/P e della NASA. HAO è una divisione del National Center for Atmospheric Research, finanziato dalla National Science Foundation ).
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C/1983 S2 (SOLWIND 6)
Individuata nelle immagini del coronografo nel settembre 1983. Anch'essa frammento minore del gruppo di Kreutz, si è vaporizzata completamente durante il passaggio al perielio.

( La cometa SOLWIND 6  vista dal coronografo P-78/SOLWIND. Crediti immagine: US Naval Research Laboratory ).
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Intermezzo:
Queste fino alla SOLWIND-6 sono quelle scoperte dal team militare, le altre di seguito sono stata scoperte nel 2005 da Rainer Kracht, che scrive: 
''Ho iniziato la mia ricerca di comete Solwind all'inizio di giugno 2005. Fino ad allora avevo trovato 156 comete SOHO-LASCO, 63 delle quali in immagini d'archivio (precedentemente non riconosciute). Sei comete erano state trovate in immagini Solwind dal 1979 al 1985. Anche la più debole di esse (Solwind 4) era piuttosto evidente e sarebbe stata individuata pochi minuti dopo la sua comparsa nelle immagini SOHO-LASCO. Ero davvero convinto che ci dovessero essere altre piccole comete visibili nelle immagini Solwind''.
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C/1981 W1 (SOLWIND 7)
Rilevata il 20 novembre 1981. Questa debole cometa radente è sfuggita al team militare dell'epoca ed è stata recuperata solo il 12 luglio 2005 dall'astrofilo tedesco Rainer Kracht analizzando i dati d'archivio. Disintegrata al perielio. [IAUC 8566] .

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C/1983 N2 (SOLWIND 8)
Rilevata nelle immagini del 7 luglio 1983, e poi recuperata anch'essa da Rainer Kracht il 19 luglio 2005. Un piccolo corpo della famiglia di Kreutz che si è dissolto nel calore solare senza lasciare traccia. [IAUC 8573] .

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C/1984 Q1 (SOLWIND 9)
Rilevata nelle immagini riprese il 23 e 23 agosto 1984 e identificata retroattivamente il 22 luglio 2005 da Rainer Kracht. Ha seguito la traiettoria tipica dei "sungrazer" minori, scomparendo del tutto dietro il disco solare. [IAUC 8573] .


La cometa è svanita rapidamente dopo la prima serie di immagini (mostrate sopra), ma era debolmente visibile anche nella successiva serie di cinque immagini. Questa è davvero la più debole di tutte le comete di Solwind finora osservate. Stimo la sua luminosità nelle prime immagini a magnitudine +3.
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C/1984 R1 (SOLWIND 10)
Rilevata nelle immagini del 15/17 settembre 1984 e scoperta da Kracht nel 2005. Rappresenta l'eccezione del gruppo: non appartiene alla famiglia di Kreutz e ha mostrato una distanza al perielio dieci volte superiore rispetto alle altre, pur svanendo senza sopravvivere.
Il 23 luglio 2005 ho individuato un oggetto simile a una stella nelle immagini del 15 settembre 1984 e ho cercato di verificarne l'identità con GUIDE 8. Tuttavia, non c'era alcuna stella brillante nel campo visivo. Le immagini successive mostravano che si era spostato verso sinistra (lato est), esattamente in direzione opposta al movimento delle stelle. Doveva trattarsi di un pianeta come Marte o Saturno in congiunzione con il Sole, ma GUIDE 8 indicava che questi pianeti erano troppo lontani dal Sole in quel momento. L'oggetto in questione era piuttosto luminoso (raggiungeva la magnitudine +1 / +2) e non poteva essere un asteroide. Si trattava chiaramente di una cometa non di tipo Kreutz. [IAUC 8583] .

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LINK di APPROFONDIMENTO sulle COMETE RADENTI (Sungrazer):
da: Sky Hunt - Astroblog by Trygve Prestgard.

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A cura di Andreotti Roberto.