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LE COMETE, gli astri spettacolari. by Andreotti Roberto - INSA.

17 febbraio 2022

LA COMETA PERDUTA 18D/PERRINE-MRKOS, una piccola cometa gioviana. by Andreotti Roberto - INSA.

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Aggiornato il 17/02/2022

18D/PERRINE-MRKOS

La 18D/Perrine-Mrkos era una cometa periodica di piccole dimensioni, della famiglia dinamica di Giove, che dal 1969 è considerata perduta, dato che nei successivi passaggi al perielio non è più stata osservata.

Scoperta:
 - È stata scoperta per la prima volta, dall'astronomo statunitense/argentino Charles Dillon Perrine il 9 dicembre 1896, al Lick Observatory in California.
 - Fu riscoperta dall'astronomo ceco Antonín Mrkos il 19 ottobre 1955 dall'Osservatorio astronomico di Skalnaté Pleso in Slovacchia.

Dati fisici:
Sappiamo ben poco della natura di questo corpo celeste, se non che si deve trattare di un corpo di piccole dimensioni, e riportiamo la tabella delle magnitudini assolute riportate sul sito del JPL:

ParametriValore

Referenze
[M1] comet total magnitude11.5ICQ 2002 Handbook
[K1] comet total magnitude slope20.0ICQ 2002 Handbook
[M2] comet nuclear magnitude
15.5ICQ 2002 Handbook
[K2] comet nuclear magnitude slope15.0
ICQ 2002 Handbook
Orbita 1968:
Sul sito del JPL si trova l'ultima orbita calcolata da M.S.W. Keesey che ha usato 16 osservazioni nell'arco di 7,07 anni (2484 giorni), quindi ne risultava un'orbita ellittica con un'eccentricità di 0,642580982439164 ed un semiasse maggiore di 3,55954221481951 UA con un periodo di rivoluzione di 6,715825823291041 anni, in cui la cometa spaziava da un perielio di 1,27224808138711 UA (passato l'ultima volta il 1,54213337 novembre 1968), fino ad un afelio di 5,84683634825191 UA.
La traiettoria della cometa risultava solo leggermente inclinata di 17,7589827722319° rispetto al piano dell'eclittica, con un Argomento del perielio di 166,0504171249452°, ed una Longitudine del nodo ascendente di 240,8755466309168° (Epoca 2440240.5 (1969-Jan-19.0) TDB).

( Diagramma orbitale dell'ultimo passaggio al perielio noto 01/11/1968 - JPL ).
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Passaggi al perielio osservati:
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1896
Passaggio al perielio il 25 novembre 1896 - Evento 18D/1896 X1.

Prima scoperta:
Charles Dillon Perrine (Lick Observatory, California, USA) ha scoperto questa cometa il 9,35 dicembre 1896. Ha stimato la sua magnitudine come +8 e ha detto che c'era un nucleo ben definito, oltre a una coda lunga meno di 30 minuti d'arco. 
La cometa è stata confermata dallo stesso Perrine il 10 dicembre.

Osservazioni:
Dopo il periodo con la luna piena di dicembre, la cometa è stata ampiamente osservata durante gli ultimi giorni di dicembre. Gli astronomi l'hanno quindi descritta con un diametro compreso tra 3 e 4 minuti d'arco, con un nucleo di magnitudine da +10,5 a +11. 
La cometa è sbiadita durante gennaio ed a febbraio è stata osservata solo da una manciata di osservatori. R. Schorr (Amburgo) vide la cometa il 3 febbraio e disse che appariva piccola e debole, con una distinta condensazione simile a una stella di magnitudine +12,5. Kobold (Strasburgo) ha detto che la cometa è stata vista a malapena in un rifrattore da 18 pollici il 24 febbraio. L'ha descritta come "un pallido fuoco fatuo" di circa 1 minuto d'arco. Le osservazioni sono continuate fino a marzo, ma solo a malapena. Kobold ha detto che la cometa era ancora appena visibile nel rifrattore da 18 pollici il 1° marzo, e H.C. Wilson (Northfield) ha ottenuto l'osservazione finale il 4 marzo. 
Wilson stava usando un telescopio da 16 pollici e notò che la cometa era: " estremamente debole, ma è stata sicuramente vista ".

Orbita:
Le prime orbite paraboliche furono pubblicate il 14 dicembre 1896. La prima fu calcolata da W.J. Hussey e da Perrine dalle osservazioni ottenute il 9, 10 e 11 dicembre. Indicava una data del perielio del 26,17 novembre 1896. La seconda è stata determinata da F. Ristenpart (Heidelberg) e ha indicato una data del perielio del 1,21 dicembre. A metà gennaio, Ristenpart, così come Hussey e Perrine, avevano riconosciuto che l'orbita era di breve periodo, così come il fatto che aveva una somiglianza con l'orbita della cometa periodica perduta Biela. L'orbita della cometa di Perrine era infatti simile a quella di Biela tranne che per l'argomento del perielio, che differiva di ben 60 gradi. 
Ristenpart ha calcolato un'orbita ellittica rivista che è stata pubblicata il 4 febbraio 1897. 
La data del perielio era il 25,12 novembre 1896 e il periodo orbitale era di 6,44 anni. 
Ha anche esaminato diverse ipotesi su una possibile relazione tra questa cometa e la cometa periodica perduta Biela, e considerando gli effetti gravitazionali di Giove, ma determinò che le orbite delle due comete non potrebbero mai coincidere in un dato momento tra la scomparsa di Biela e la scoperta della cometa di Perrine.
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22 aprile 1903
Passaggio al perielio non osservato, per le condizioni orbitali sfavorevoli.
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1909
Passaggio al perielio il 1 novembre 1909 - Evento 18D/1909 P1.
F. Ristenpart predisse che questa cometa sarebbe arrivata al perielio il 4,58 novembre 1909. 
A. Kopff (Astrophysikalisches Institut Königstuhl-Heidelberg, Germania) la recuperò il 12,93 agosto 1909 e ne ha stimato la magnitudine come +15. 
La cometa è stata seguita fino al 21,02 novembre quando Wolf l'ha fotografata ed ha stimato la magnitudine come +14,0. In seguito Wolf, ha esposto una lastra fotografica sulla posizione della cometa l'8 gennaio 1910, ma non ne è stata trovata alcuna traccia.

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Passaggi al perielio non osservati:
22 maggio 1916 - 23 dicembre 1922 - 26 luglio 1929 - 
24 febbraio 1936 - 22 settembre 1942 - 5 aprile 1949. 

L'apparizione del 1916 risultava essere sfavorevole e non furono fatte ricerche, ma quella del 1922 fu considerata molto migliore, e sono state effettuate diverse ricerche e, sebbene la ripresa della cometa fosse stata annunciata in Giappone, questa si è rivelata non essere la cometa prevista e non sono state fatte ulteriori osservazioni. 
La cometa è stata cercata anche nel 1929, ma ancora una volta non è stata trovata alcuna traccia.
In seguito non furono fatte altre ricerche.
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1955
Passaggio al perielio il 27 settembre 1955 - Evento 18D/1955 U1.
Dopo che diverse apparizioni sono trascorse senza previsioni o ricerche, Ichiro Hasegawa pubblicò una previsione nel 1955 (IAUC 1488 e 1505) per l'apparizione del 1955. Le ricerche, inizialmente, si sono rivelate nuovamente infruttuose, finché la cometa fu accidentalmente trovata da Antonin Mrkos (Skalnate Pleso Observatory) durante una ricerca di routine di comete con un binocolo 25x100 il 19 ottobre 1955. 
Ha stimato la magnitudine come +9. Quasi immediatamente, Leland E. Cunningham (Leuschner Observatory, University of California, Berkeley) ha detto che la cometa era probabilmente la cometa periodica perduta Perrine.
La cometa si indebolì rapidamente già verso la fine di ottobre, con magnitudini stimate in +11 per il 24 ottobre al Lick Observatory, di +16 il 14 novembre da Van Biesbroeck e di +18,3 il 25 novembre a cura di E. Roemer. La sua coda era debole e lunga solo 3' in direzione PA 290° nelle foto fatte da Miss Roemer il 24 e 27 ottobre.
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1962
Passaggio al perielio il 12 febbraio 1962.
La cometa è stata nuovamente vista durante l'apparizione del 1961-2, quando ha raggiunto la tredicesima magnitudine.
Fu recuperata da Elizabeth Roemer il 29,10 novembre 1961 a Flagstaff in Arizona, mentre si trovava nella costellazione dell'Acquario, ad una distanza di 1,66 UA dalla Terra e a 1,56 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 66°.
Successivamente fu ritrovata in un'immagine precedente risalente al 11,40 novembre 1961.
Furono compiute diverse osservazioni nei mesi successivi sempre da parte di E. Roemer.
Fu vista per l'ultima volta il 5,14 aprile 1962, nella costellazione del Toro, mentre era a 1,96 UA dalla Terra e a 1,41 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 43°.
[Kronk, vol.5 - p.62-63].

Orbita:

T = 1962 Feb. 12.76917 TT Epoca = 1962 Feb. 25.0 TT Peri. = 165.94200 e = 0.6431400 Node = 240.94388 (2000.0) a = 3.5557056 UA Inc. = 17.76391 n'= 0.14699934 q = 1.2688891 UA P = 6.705 anni

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1968
Passaggio al perielio il 1 novembre 1968.
Anche nel 1968 fu di nuovo osservata ed anche in questo passaggio raggiunse una magnitudine di +13, quando è passata a 0,3144 UA (47.030.000 km) dalla Terra, il 14 novembre 1968.
Fu recuperata da G.A. Tammann (Palomar Observatory, California - USA), il 20,33 novembre 1968, mentre la cometa si trovava nella costellazione del Toro, ad una distanza di 0,32 UA dalla Terra e a 1,29 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 160°.
Successivamente vu trovata in varie immagini di pre-scoperta a partire dal 24 ottobre 1968, quando era nella costellazione di Perseo.
Fu vista per l'ultima volta al Tokyo Astronomical Observatory da Tomita il 17,5 gennaio 1969, mentre era nella costellazione di Orione, e quando si trovava ad una distanza di 0,70 UA dalla Terra e a 1,57 UA dal Sole, con un'elongazione di 136°.
[Kronk, vol.5 - p.221-222].
(Per i dati orbitali vedi sopra nel comma ad essi dedicato).
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Scomparsa:
Il ritorno del 1975 avrebbe dovuto raggiungere una magnitudine di +15, ma le ricerche ancora una volta non sono riuscite a trovare la cometa, ed oltre questa ultima osservazione del 1968 non è stata più vista nonostante siano stati fatti complessi calcoli orbitali e campagne osservative coordinate, ma, o la cometa è diventata inattiva, oppure non si è tenuto conto di tutte le influenze gravitazionali come l'aver sfiorato un asteroide visti i ripetuti passaggi sia nella fascia principale, sia nella zona dei Troiani di Giove come nel 1971.

Sul sito di Kazuo Kinoshita troviamo pubblicati 2 differenti profili orbitali che dal 1975 fino ad oggi e proiettandosi nel futuro per altri 50 anni, differiscono di parecchio a testimonianza dell'enorme incertezza che abbiamo riguardo a questa cometa.
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A cura di Andreotti Roberto.


13 febbraio 2022

LA COMETA 16P/BROOKS 2 una cometa periodica che sfiorò Giove nel 1886. by Giovanni Donati - INSA.

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Aggiornato il 13/02/2022

16P/BROOKS 2

La cometa Brooks 2, formalmente 16P/Brooks, è una cometa periodica del Sistema solare, appartenente alla famiglia dinamica delle comete gioviane, raggiunse la luminosità massima di +8 solo nel suo primo passaggio nel sistema solare interno.

Scoperta:
Fu scoperta il 7 luglio 1889 da William Robert Brooks dall'osservatorio di Geneva, New York.

Attività:
Un altro aspetto interessante della prima apparizione di questa cometa è che ha raggiunto una magnitudine massima di +8, ma nonostante una distanza del perielio inferiore nel 20° secolo, la cometa non è mai diventata più luminosa della magnitudine +10,5. Questo schiarimento anormale, e il fatto che la cometa si è divisa in più pezzi, è attribuita al pianeta Giove nel 1886, quando gli stress gravitazionali apparentemente hanno distrutto la cometa, rivelando superfici fresche per interagire con la radiazione solare all'apparizione del 1889. Inoltre dal 1889, nessuna traccia di nessuno degli altri nuclei è mai stata presente ai ritorni successivi, ne sono stati trovati altrove.

( Foto del 17 maggio 2014, di Jean-Francois Soulier ).

Evoluzioni orbitali:
La cometa segue un'orbita molto caotica, dovuta ai molti passaggi ravvicinati con Giove, Prima della sua scoperta nel 1886 sfiorò il pianeta gigante a soli 0,0008 UA restando per ben 2 giorni all'interno dell'orbita di IO, precedentemente aveva un perielio come un Centauro a 5,53 UA dal Sole.
Successivamente ha subito altri passaggi, ed anche se non così ravvicinati, che ne hanno spesso modificato il perielio da circa 1,4 a 2,0 UA.

Parametri orbitali attuali:
L'unica orbita aggiornata ai nuovi parametri la troviamo sul sito del Minor Planet Center dell' IAU, Rudenko con 350 dati osservativi tra il 31 agosto 2007 ed il 29 gennaio 2022, ha formulato un'orbita ellittica con un'eccentricità di 0,4863479 ed un semiasse maggiore di 3,6568957 UA con un periodo di rivoluzione di 6,9930857 anni.
Il piano dell'orbita e solo leggermente inclinato di 3,01165° rispetto all'eclittica, con un Argomento del perielio di 245,19901°, ed una Longitudine del nodo ascendente di 138,86972° (2000.0).
Attualmente la cometa passa da un perielio di 1,8783723 UA fino ad un afelio di 5,435419 UA.

( Diagramma orbitale - MPC ).
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Passaggi al perielio dalla sua scoperta:
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1889
Passaggio al perielio il 30 settembre 1889 (evento 16P/1889 N1).
William R. Brooks (Geneva, New York) stava cercando comete la mattina del 7 luglio 1889, quando trovò questa cometa nel cielo sud-orientale all'interno della costellazione dell'Acquario. 
L'ha descritta come debole, con un coma lungo 1 minuto d'arco e una coda lunga 10 minuti d'arco . Sebbene non fosse in grado di rilevare alcun movimento prima dell'alba, Brooks trovò rapidamente la cometa la mattina successiva e notò che si era spostata leggermente verso nord.

Osservazioni:
La cometa si è costantemente illuminata dopo la scoperta mentre si avvicinava sia al sole che alla Terra. Ma con l'illuminazione sono arrivate le sorprese. 
Il 1° agosto, E. E. Barnard ha individuato due piccoli compagni nebulosi situati a 1 e 4,5 minuti d'arco di distanza. La notte successiva, Barnard vide quattro o cinque oggetti nebulosi aggiuntivi, che erano tutti assenti il ​​3 agosto. 
Il 4 agosto, Barnard vide altri due oggetti. Il nucleo principale era etichettato "A", mentre quelli visti il ​​1 agosto erano etichettati "B" e "C". I due oggetti visti il ​​4 agosto sono stati etichettati "D" ed "E". 
Il compagno "E" non è stato visto dopo il 4, mentre "D" è rimasto visibile per circa una settimana. 
A metà agosto "B" iniziò improvvisamente a diventare grande e diffuso e fu visto l'ultima volta il 5 settembre. Il compagno "C" rimase osservabile fino al 26 novembre, mentre il nucleo principale, "A", rimase visibile quasi fino al momento in cui la cometa è stata vista l'ultima volta, il 13 gennaio 1891.
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Altri passaggi:
Dall'apparizione della scoperta della cometa, c'è stato poco di cui entusiasmarsi. 
È stata mancata solo due volte, nei passaggi del 1918 e del 1967, quando la geometria Sole-Terra-cometa era particolarmente pessima.
Il passaggio ravvicinato con Giove nel 1921 ridusse la distanza del perielio da 1,96 UA a 1,86 UA.
PASSAGGI AL PERIELIO:
4 novembre 1896 (evento 16P/1896 M1) - 6 dicembre 1903 - 8 gennaio 1911 - 
(13 febbraio 1918, non osservato) - 1 novembre 1925 - 9 ottobre 1932 - 15 settembre 1939 - 
25 agosto 1946 - 7 agosto 1953 - 17 giugno 1960 - (11 marzo 1967, non osservato) - 
3 gennaio 1974 - 25 novembre 1980 - 16 ottobre 1987 - 1 settembre 1994.
Dati dal sito di Seiichi Yoshida.
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Passaggi recenti:
Dati dal sito di Seiichi Yoshida.
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2001
Passaggio al perielio il 19 luglio 2001.
Fu osservata dal Capricorno, passando per Acquario, Pesci, Ariete, fino ad arrivare nel Toro ben un anno dopo.



Orbita:

T = 2001 luglio 19.83513 TT Epoca = 2001 luglio 30.0 TT Peri. = 198.10739 e = 0.4919294 Node = 176.91388 (2000.0) a = 3.6115029 UA Inc. = 5.54814 n'= 0.14360585 q = 1.8348985 UA P = 6.863 anni

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Passaggio ravvicinato con Giove il 20 settembre 2005, modificherà il perielio da 1,83 a 1,46 UA.
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2008
Passaggio al perielio il 12 aprile 2008.
Osservazione sfavorevole.


Orbita:

Epoca = 2008 Apr. 4.0 TT T = 2008 Apr. 12.59458 +/- 0.00035 (m.e.) TT Peri. = 219.47385 +/- 0.00021 Node = 159.37112 +/- 0.00022 (2000.0) Inc. = 4.25802 +/- 0.00002 q = 1.4665886 +/- 0.0000021 UA e = 0.5626793 +/- 0.0000004 a = 3.3535769 +/- 0.0000017 UA n' = 0.16048767 +/- 0.00000012 P = 6.141 +/- 0.0000048 anni A1 = +0.434 +/- 0.022 A2 = -0.13155 +/- 0.00019

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2014
Passaggio al perielio il 7 giugno 2014.
Raggiunse al suo massimo una luminosità di circa +15 mag.


( Foto del 6 maggio 2014, di Jean-Francois Soulier ).

Orbita:
16P/Brooks                                    
Da 480 dati da 08/05/1994 a 25/03/2015, m. residua 0".78. 
  Parametri non-gravitazionali A1= +0.94, A2= -0.1876.    
                                                          
  Epoca  = 2014 Maggio 23.0 TT           JDT = 2456800.5  
      T  = 2014 giugno 7.5617355757 TT   +/- 0.0001647766 
   Peri. = 219.6500712386                +/- 0.0001187972 
   Node  = 159.3061665601 (2000.0)       +/- 0.0001196472 
   Incl. =   4.2581426140                +/- 0.0000109907 
      q  =   1.4663143951 UA             +/- 0.0000007946 
      e  =   0.5627449134                +/- 0.0000002434 
     A1  =   0.9442087144                +/- 0.0069201322 
     A2  =  -0.1876478169                +/- 0.0004579389 
      a  =   3.3534530303 UA             +/- 0.0000007768 
      n  =   0.1604965614                +/- 0.0000000558 
      P  =   6.1409893151 anni           +/- 0.0000021338 
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Passaggio ravvicinato con Giove il 1 gennaio 2017, modificherà il perielio da 1,46 a 1,87 UA.
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2021
Passaggio al perielio il 18 aprile 2021.

( Curva di luce ).
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Passaggi futuri:
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Questi passaggi al perielio elencati qua sotto e correlati anche dei passaggi ravvicinati che la cometa avrà con Giove, sono stati calcolati da Kazuo Kinoshita e pubblicati nel suo sito:
21 aprile 2028 - 22 aprile 2035 - 21 aprile 2042 - 22 aprile 2049 - 
(Passaggio ravvicinato con Giove il 4 luglio 2053, modificherà il perielio da 1,88 a 1,49 UA) -
23 marzo 2056 - 29 maggio 2062 - 
(Passaggio ravvicinato con Giove il 18 ottobre 2064, cambierà il perielio da 1,49 a 1,70 UA) -
19 novembre 2068 - 24 giugno 2075 - 27 gennaio 2082 - 12 settembre 2088 - 28 aprile 2095 -
5 dicembre 2101.
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A cura di Giovanni Donati.


08 febbraio 2022

LA COMETA 15P/FINLAY, una cometa periodica che sfiorerà la Terra nel 2060. by Andreotti Roberto - INSA.

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Aggiornato il 07/02/2022

15P/FINLAY

La Cometa Finlay, formalmente 15P/Finlay, è una cometa periodica del Sistema solare che finora non è mai stata visibile ad occhio nudo, appartiene alla famiglia cometaria di Giove, un gruppo di comete dinamicamente influenzato dal pianeta gigante.
Nel 2060 passerà a circa 12 distanze lunari dal nostro pianeta è potrebbe diventare uno spettacolo interessante.


Scoperta:
Fu scoperta da William Henry Finlay, presso l'Osservatorio del Capo di Buona Speranza, il 26 settembre 1886.

Dati fisici:
Le stime per le sue dimensioni danno un diametro medio di circa 1,8 km, con una magnitudine assoluta totale di +12,6 mag. (+16,0 mag del nucleo).

Meteore:
È stato previsto che gli incontri tra la Terra e la cometa possano originare sciami meteorici nel periodo compreso tra il 2001 ed il 2050, negli anni corrispondenti al passaggio al perielio della cometa, difatti i detriti espulsi durante il passaggio del perielio del 1995 hanno generato una pioggia di meteoriti il ​​29-30 settembre 2021 che si è irradiata dalla costellazione meridionale dell'Ara (Aridi), sono state registrate 13 meteore molto deboli con una velocità di ingresso di 10,8 km/s. Queste piogge sono state registrate dalla IAU con il numero 1130.
Un altro evento c'è stato il 6/7 ottobre 2021 dai flussi provenienti dai passaggi del 2008 e 2014, sono stati registrati 33 meteoroidi e una velocità di 10,5 km/s. 10 osservazioni radar hanno prodotto una frequenza oraria Zenith di 80 ± 10 meteore/ora.

( Foto di Damian Peach, 19 dicembre 2014 ).

Evoluzione dell'orbita:
L'incontro con Giove a 0,45 UA del 1910 aveva posto la cometa in un'orbita che causava apparizioni in costante peggioramento dopo il 1919, aumentando il periodo orbitale da 6,54 anni a 6,69 anni.
La cometa ha sperimentato un altro incontro con Giove nel settembre 1993 (0,96 UA), che ha ridotto la distanza del perielio da 1,09 UA a 1,04 UA. Un incontro significativo con Giove l'8 maggio 2004 ridurrà la distanza del perielio da 1,03 AU a 0,97 AU, il che potrebbe ancora una volta consentire alla cometa di diventare relativamente brillante con ritorni favorevoli.

Parametri orbitali:
Sul sito del JPL troviamo i recenti calcoli di Davide Farnocchia, pubblicati il 4 febbraio 2022, che usano 1645 osservazioni nell'arco di 13,76 anni, i risultati ci forniscono un'orbita ellittica con una eccentricità di 0,7201940718682411 e con un semiasse maggiore di 3,490136657468859 UA da cui si ricava un periodo di rivoluzione di 6,520364145287570 anni, che fa spaziare la cometa da un perielio di 0,9765609267497488 UA ,fino ad un afelio di 6,00371238818797 UA, in pratica passa da intersecare l'orbita terrestre fino a scavallare quella di Giove e questo comporta che essa sia molto caotica a causa dei suoi incontri ravvicinati con il pianeta gigante.
L'inclinazione orbitale risulta essere di soli 6,800260832943983° rispetto al piano dell'eclittica, con un Argomento del perielio di 347,6164415751433°, ed una Longitudine del nodo ascendente di 13,75700164627788° (2000.0).

( Diagramma orbitale - JPL ).
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Passaggi calcolati precedenti alla scoperta:
Dai Calcoli di Kazuo Kinoshita, conosciamo anche i suoi precedenti passaggi che non furono però osservati, e che sono stati così ricostruiti:
30 gennaio 1854 - 11 giugno 1860 - 4 gennaio 1867 - 18 agosto 1873 - 4 aprile 1880.
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Passaggi storici osservati:
(Le tabelle dati con sfondo celeste vengono dal sito di Seiichi Yoshida).
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1886
Evento 15P/1886 S1 - Passaggio al perielio il 22 novembre 1886.
W.H. Finlay (Capo di Buona Speranza, Sud Africa) ha scoperto questa cometa con un equatoriale da 7 pollici il 26,83 settembre 1886. L'ha descritta come rotonda, larga un minuto d'arco e "molto leggermente più condensata verso il centro". 
Ha aggiunto che la cometa era debole e di magnitudine +11, ma non mostrava la coda. 
È stato in grado di determinare posizioni aggiuntive il 27,80 e il 27,85 settembre, a conferma che l'oggetto si stava muovendo.
La cometa è stata osservata ampiamente alla fine di settembre, con osservazioni riportate da Europa, Australia e Stati Uniti. La cometa è rimasta un debole oggetto fino agli ultimi giorni di ottobre, quando gli osservatori hanno riferito che la cometa era più luminosa e aveva un diametro di circa 2,5 minuti d'arco. Una condensazione più significativa iniziò a essere segnalata più o meno nello stesso periodo. La cometa ha raggiunto un diametro di circa 3 minuti d'arco intorno a metà novembre. 
La dissolvenza era iniziata quando novembre volgeva al termine. Con il progredire di dicembre, sempre più osservatori hanno osservato quanto fosse debole la cometa. 
Il diametro della chioma era tornato a 2 minuti d'arco nel mese di gennaio ed i pochi osservatori che riuscirono a vedere la cometa a febbraio di solito la descrissero come eccessivamente debole. 
La cometa è stata vista l'ultima volta il 12 aprile 1887.

Orbita:
Quando furono effettuati i primi calcoli dell'orbita nel 1886, c'era una somiglianza tra questa orbita e quella della cometa periodica perduta di Francesco de Vico del 1844 (oggi ritrovata e catalogata come 54P/de Vico-Swift-NEAT). 
Lewis Boss (del Dudley Observatory, Schenectady, Stati Uniti), notò grandi discrepanze tra le orbite e dopo ulteriori osservazioni ha concluso che la cometa di de Vico non poteva essere la stessa di Finlay.
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1893
Evento 15P/1893 K1 - Passaggio al Perielio il 12 luglio 1893.
L. Schulhof (Parigi) ha fornito una previsione per il ritorno della cometa nel 1893 e Finlay ha recuperato la cometa il 18 maggio, e l'ha descritta come molto diffusa, circolare e larga 1 minuto d'arco. Aggiunse che la cometa appariva debole, con una magnitudine di circa +11, e non mostrava coda. La cometa è stata seguita fino al 22 settembre.
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1900
Passaggio al perielio il 17 febbraio 1900, non osservato per condizioni sfavorevoli.
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1906
Passaggio al perielio l'8 settembre 1906.
Durante l'apparizione del 1906 la cometa transitò a 0,27 UA dalla Terra il 16 agosto, e si illuminò fino a raggiungere la magnitudine +6, tra la fine di agosto ed i primi di settembre, al limite della visibilità ad occhio nudo, momento in cui il diametro della chioma è stato indicato come 12 minuti d'arco.
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1913
Passaggio al perielio il 7 febbraio 1913, non osservato per condizioni sfavorevoli.
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1919
Passaggio al perielio il 15 ottobre 2019.
Il ritorno del 1919 fu ampiamente pubblicizzato su varie riviste di astronomia e scienza a causa della sua potenziale natura favorevole, ma non fu trovata, difatti nel 1919 il percorso effettivo era fuori dalle previsioni a causa di un passaggio ravvicinato a soli 0,45 UA da Giove nel 1910 che ne aumentò leggermente il periodo orbitale. 
Difatti, la cometa in realtà era altrove e quella che era creduta una nuova cometa scoperta da Sasaki (Osservatorio di Kyoto, Giappone) il 25 ottobre 1919, fu poi accertato solo in seguito che fosse in realtà proprio la Finlay.
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1926
Passaggio al perielio il 7 agosto 1926.
Il ritorno del 1926 fu il più debole dalla scoperta della cometa.
Fu recuperata dal Dr. Stobbe a Bergerdorf il 3 agosto 1926, con una luminosità di +11,5 mag.
Passò al perielio 4 giorni dopo, in accordo con le previsioni di Jens P. Moeller.
La cometa era debole ma ben posizionata.
Altre osservazioni fotografiche sono state fatte da F.J. Hargreaves a Kingswood in Inghilterra.
Il 10 settembre appariva come una rotonda e diffusa nebulosità con un diametro angolare di circa 100'' che cresceva in luminosità verso il centro, mentre si muoveva lentamente in direzione est verso i Gemelli.
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1933-1940-1947
Passaggi al perielio non osservati per condizioni osservative sfavorevoli, o per crisi economiche o guerre, nelle date del:
16 giugno 1933 - 25 aprile 1940 - 27 febbraio 1947.
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1953
Passaggio al perielio il 25 dicembre 1953.
Fu recuperata il 7 dicembre 1953.
E' stata osservata il 29 dicembre 1953 (Van Biesbroeck) e il 5 gennaio 1954 (Jeffers).
In una fotografia del 4 marzo 1954 fatta al Lick Observatory, appariva con una nebulosità do soli 18'' di diametro angolare e con una magnitudine di circa +17.
L'ultima osservazione fu fatta da Van Biesbroeck al Yerkes Observatory il 1 aprile 1954.
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1960
Passaggio al perielio il 1 settembre 1960.
Fu recuperata da R. Burnham Jr. il 21,38 giugno 1960 presso il Lowell Observatory a Flagstaf in Arizona - USA, mentre si trovava a 0,70 UA dalla Terra e a 1,44 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 112°, di sedicesima magnitudine e descritta come diffusa e senza alcuna condensazione.
Il giorno dopo E. Roemer la fotografò rivelando una forte condensazione del nucleo.
Il 22 luglio 1960, George Van Biesbroeck osservò una chioma rotonda e diffusa con un diametro di 20'' ed una luminosità di circa +15 mag. Il 24 luglio invece notava una condensazione centrale, con una luminosità di +14 mag.
Il 9 agosto 1960, passò nel punto più vicino alla Terra a soli 0,4194 UA.
Il 31 agosto la chioma era di circa 1', con una chiara condensazione centrale e la sua magnitudine era salita a +11. Dal 26 al 28 settembre la condensazione centrale della chioma era di circa 30'' con una magnitudine sempre di +11.
Il 17 e 18 ottobre si registrò una magnitudine di +12.
Il 17 novembre si registrò una coda lunga 1' in direzione in PA 265°, mentre il 23 novembre la debole coda era in PA 270° e la magnitudine era scesa a circa +15.
L'ultima volta fu rilevata il 13,30 gennaio 1961 da E. Roemer, mentre era a 1,05 UA dalla Terra e a 1,99 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 154°, con una magnitudine di +19.

( Posizioni rilevate nelle osservazioni ).

Orbita:

T = 1960 Sept. 1.10258 ET Epoch = 1960 Aug. 14.0 ET Peri. = 321.61521 e = 0.7024771 Node = 42.05425 (1950.0) a = 3.6205449 AU Inc. = 3.64433 n_= 0.14306822 q = 1.0771950 AU P = 6.889 years

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1967
Passaggio al perielio il 28 luglio 1967.
Fu recuperata da George Van Biesbroeck il 7,44 agosto 1967 presso LPL in Arizona, mentre si trovava ad una distanza di 1,08 UA dalla Terra e a 1,09 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 63°, nella costellazione del Toro, con una magnitudine stimata in +14 con una chioma rotonda molto diffusa di 1' di diametro angolare.
Il 7 ed il 10 agosto fu poi osservata indipendentemente anche da K. Tomita (Tokyo Observatory, Dodaira, Giappone), che la stimò in +14 mag.
Fu poi trovata impressa su una fotografia precedentemente scattata il 17,75 luglio 1967 da K. Tomita, quando era a 1,02 UA dalla Terra e a 1,09 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 65°, con una luminosità stimata in +16 mag.
Il 7 e l'8 ottobre Tomita riuscì a fotografarla, appariva diffusa e si notava una condensazione, ne stimò la magnitudine rispettivamente di +16 per il 7, e +17 per l'8.
L'ultima volta fu vista da Tomita il 13,78 novembre 1967, mentre era a 1,18 UA dalla Terra e a 1,76 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 108°, nella costellazione del Cancro, con una magnitudine stimata in +17.

Orbita:

T = 1967 July 28.21220 ET Epoch = 1967 July 9.0 ET Peri. = 321.68525 e = 0.7019837 Node = 41.99796 (1950.0) a = 3.6251774 AU Inc. = 3.64166 n_= 0.14279407 q = 1.0803621 AU P = 6.902 years

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1974
Passaggio al perielio il 3 luglio 1974.
Fu recuperata da Tsutomu Seki il 24,77 giugno 1974 presso il Geisei Observatory di Kochi in Giappone, appariva di 15esima o 16esima magnitudine con un aspetto diffuso e con una condensazione, mentre si trovava a 1,38 UA dalla Terra e a 1,10 UA dal Sole, con un'elongazione di 52°. Poi sempre Seki, il 18,77 luglio la stimò di magnitudine tra +13 e +14, mentre il 19,77 luglio la indicò di +14 mag.
McCrosky e Bulger dall'osservatorio di Harvard, ottennero una fotografia da cui fornirono una luminosità di +14. Elizabeth Roemer dal LPL in Arizona, il 16 agosto non riuscì a trovarla, ma il 12 settembre allo Steward Observatory al Kitt Peak, riuscì a fotografarla, ed appariva ben condensata con una chioma di 12'' ed una magnitudine di +18,9.
L'ultima volta fu vista da E. Roemer il 7,30 gennaio 1975, che ne stimò la magnitudine a +20, allora la cometa si trovava a 1,48 UA dalla Terra e a 2,44 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 166°.

Orbita:

T = 1974 July 3.94631 TT Epoch = 1974 July 12.0 TT Peri. = 322.20772 e = 0.6991835 Node = 42.40180 (2000.0) a = 3.6428999 AU Inc. = 3.64994 n'= 0.14175331 q = 1.0958445 AU P = 6.953 years

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1981
Passaggio al perielio il 19 giugno 1981.
Fu recuperata il 7,88 maggio 1981, mentre si trovava a 1,64 UA dalla Terra e a 1,25 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 49°.
E' passata nel punto più vicino alla Terra il 6 giugno 1981, ad una distanza di 1,5584 UA.
L'ultima volta fu vista il 10,48 settembre 1981, mentre si trovava ad una distanza di 1,82 UA dalla Terra e a 1,54 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 58°.

Orbita:

T = 1981 June 19.99204 TT Epoch = 1981 June 5.0 TT Peri. = 322.20904 e = 0.6984240 Node = 42.42302 (2000.0) a = 3.6504677 AU Inc. = 3.64707 n'= 0.14131273 q = 1.1008936 AU P = 6.975 years

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1988
Passaggio al perielio il 6 giugno 1988.
E' stato un passaggio estremamente sfavorevole, e fu vista solo un giorno.
Fu recuperata da Gilmore e Kilmartin presso l'osservatorio di Mt John in Aotearoa, su una coppia di fotografie fatte il 21 aprile 1988, nella costellazione dell'Acquario, mentre era a 1,81 UA dalla Terra e a 1,25 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 42°, ed una magnitudine di +17.
Poi non fu più vista.

Orbita:

T = 1988 June 6.07364 TT Epoch = 1988 June 8.0 TT Peri. = 322.28240 e = 0.6994726 Node = 42.36194 (2000.0) a = 3.6414401 AU Inc. = 3.65195 n'= 0.14183856 q = 1.0943524 AU P = 6.949 years

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1995
Passaggio al perielio il 5 maggio 1995.
Fu osservata per poco tempo solo tra la fine del 1995 e l'inizio del 1996 tra la ventesima e la ventunesima magnitudine, si trattò di un passaggio estremamente sfavorevole.


Orbita:

T = 1995 May 5.04937 TT Epoch = 1995 May 3.0 TT Peri. = 323.54668 e = 0.7103101 Node = 42.03997 (2000.0) a = 3.5745851 AU Inc. = 3.67379 n'= 0.14583629 q = 1.0355212 AU P = 6.758 years

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2002
Passaggio al perielio il 7 febbraio 2002.


Orbita:

T = 2002 Feb. 7.20181 TT Epoch = 2002 Feb. 15.0 TT Peri. = 323.64122 e = 0.7105182 Node = 41.96118 (2000.0) a = 3.5721223 AU Inc. = 3.67476 n'= 0.14598714 q = 1.0340642 AU P = 6.751 years

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2008
Passaggio al perielio il 22 giugno 2008.
Fu un'osservazione molto favorevole, dove al suo massimo la cometa si è illuminata all'incirca fino alla nona magnitudine subito dopo il suo passaggio al perielio.



Orbita:

T = 2008 June 22.56133 TT Epoch = 2008 June 23.0 TT Peri. = 347.48500 e = 0.7213569 Node = 13.81196 (2000.0) a = 3.4810879 AU Inc. = 6.81688 n'= 0.15175101 q = 0.9699810 AU P = 6.495 years

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2014
Passaggio al perielio il 27 dicembre 2014.
Durante il passaggio al perielio del 2014, la cometa è esplosa il 16 dicembre 2014 dalla magnitudine +11 alla magnitudine +9 diventando abbastanza luminosa da essere vista con un comune binocolo con un obiettivo da 50 mm.


Il 23 dicembre 2014, 15P e Marte erano distanti solo 1/6 di grado nel cielo dopo il tramonto, ma la cometa si era notevolmente attenuata dalla prima esplosione. 
Il 16 gennaio 2015 la cometa è esplosa di nuovo fino a raggiungere una magnitudine di +8.

( Finlay & Marte ).

Orbita:

Epoch = 2014 Dec. 9.0 TT T = 2014 Dec. 27.05708 +/- 0.00088 (m.e.) TT Peri. = 347.55333 +/- 0.00028 Node = 13.77776 +/- 0.00026 (2000.0) Inc. = 6.79895 +/- 0.00001 q = 0.9759017 +/- 0.0000009 AU e = 0.7201842 +/- 0.0000006 a = 3.4876569 +/- 0.0000024 AU n' = 0.15132248 +/- 0.00000016 P = 6.513 +/- 0.0000067 years A1 = +0.429 +/- 0.020 A2 = +0.00691 +/- 0.00035

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2021
Passaggio al perielio il 13 luglio 2021.


( Foto di Roland Fichtl del 15 agosto 2021 ).
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Passaggi storici futuri:
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2028
Passaggio al perielio previsto per il 10 febbraio 2028.
Non sarà un'osservazione favorevole.
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2034
Passaggio al perielio previsto per l'8 settembre 2034.
Il 13 agosto 2034, passerà nel punto più vicino alla Terra ad una distanza di 0,1897 UA, diventando visibile ad occhio nudo in cieli scuri.
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2041-2047-2054
Passaggi al perielio previsti dai calcoli di Kazuo Kinoshita, per le date:
3 aprile 2041 - 26 ottobre 2047 - 3 maggio 2054.
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2060
15P/Finlay ha attualmente una MOID terrestre di 0,009 UA (1.300.000  km). 
La cometa arriverà al perielio il 4 ottobre 2060 e poi, tra il 26 e il 28 ottobre 2060, passerà a circa 0,04 UA (6,0 milioni di km) dalla Terra, con una regione di incertezza di circa ±2,5 milioni km. 
Questo sarà uno degli approcci della cometa più vicini alla Terra, che la renderà uno spettacolo interessante e ben visibile ad occhio nudo.
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Altri passaggi successivi:
Questi sono i passaggi al perielio previsti dai calcoli di Kazuo Kinoshita, per le date:
18 gennaio 2067 - 2 agosto 2073 - 4 maggio 2080 - 28 febbraio 2087 - 24 dicembre 2093 - 
19 ottobre 2100 - 10 agosto 2107.
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A cura di Andreotti Roberto.


30 gennaio 2022

LA COMETA 14P/WOLF, una cometa periodica del gruppo gioviano. by Giovanni Donati - INSA.

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Aggiornato il 30/01/2022

14P/WOLF

La 14P/Wolf è una cometa periodica del Sistema solare, appartenente al gruppo dinamico delle comete gioviane.

Scoperta:
Fu scoperta il 17 settembre 1884 dall'astronomo tedesco Max Wolf  all'Osservatorio di Heidelberg in Germania, ed indipendentemente da Ralph Copeland, il 23 settembre, al Dun Echt Observatory, ad Aberdeen, in Scozia.

Dati fisici:
Si stima che il nucleo della cometa abbia un diametro medio di 6,32 chilometri (altri studi danno un valore di 4,66 km), con un periodo di rotazione di 7,53 ore.
Dalla curva di luce si evince che il rapporto tra l'asse maggiore e quello minore sia di circa 1,7 volte, e ciò implica una densità minima di 0,32 kg/dm3.
Gli indici di colore sono risultati essere V-R= 0,57 e R-I= 0,51.

( Curva di luce rotazionale ).

Correlazioni:
È possibile trovare alcune coincidenze tra lo sciame meteorico delle α-Capricornidi e tra la cometa Wolf e la 206P/Barnard-Boattini = D/1892 T1. Entrambe le comete seguivano, prima del 1922, orbite tanto simili che il nucleo della cometa Barnard-Boattini è ritenuto un frammento di quello della cometa Wolf, separatosi prima del 1892.
Studiando la dinamica dei flussi meteorici associati alle comete 14P/Wolf (nell'orbita nota prima di una grande perturbazione di Giove nel 1922) e D/1892 T1 esclusivamente sulla base dell'azione gravitazionale, è possibile dimostrare che la parte rilevabile del flusso di 14P/Wolf è stato diviso in due filamenti piuttosto diversi da disturbi planetari. Il primo di questi filamenti è sovrapposto dalla parte rilevabile del flusso di D/1892 T1, mentre il secondo filamento coincide con il flusso meteorico alfa-Capricornidi. Il risultato è stato delineato confrontando le orbite teoriche (modellate) dei flussi di entrambe le comete con le orbite delle meteore reali, osservate fotograficamente, che sono contenute nel catalogo del Meteor Data Center IAU di Lund.


Evoluzione orbitale:
Incontri ciclici con Giove hanno determinato e determineranno in futuro significative variazioni dei parametri dell'orbita della cometa.
L'orbita seguita al momento della scoperta era diversa da quella attuale, ma prima della sua scoperta la cometa raggiungeva una distanza perielica di 2,74 UA e possedeva un periodo orbitale di 8,84 anni, poi calcoli moderni rivelano che la cometa è stata spostata nella sua orbita di scoperta dopo un avvicinamento entro 0,116 UA a Giove avvenuto il 9 giugno 1875, che ha modificato il periodo orbitale a 6,77 anni e la distanza del perielio a 1,57 UA.
Dal 27 settembre 1922, dopo che la cometa è transitata a 0,125 UA da Giove, la cometa ha percorso un'orbita avente il perielio a 2,43 UA e il periodo orbitale di 8,28 anni, poi un nuovo incontro a 0,541 UA da Giove del 13 agosto 2005, l'ha spostata sull'orbita attuale con una distanza del perielio di 2,72 UA e un periodo orbitale di 8,75 anni, fino al prossimo incontro con il gigante gassoso, previsto per il 10 marzo 2041 ad una distanza di 0,601 UA da Giove, che riporterà la cometa su un'orbita avente parametri simili a quella del periodo compreso tra il 1925 ed il 2000.

Parametri orbitali:
L'orbita attuale è stata calcolata da Javier Roa il 19 marzo 2021, usando 361 osservazioni nell'arco di 28,58 anni, ne risulta un'orbita ellittica con un'eccentricità di 0,357453296269419 ed un semiasse maggiore di 4,246851619117988 UA da cui si determina un periodo di rivoluzione di 8,752030720408378 anni, in cui la cometa spazia da un perielio di 2,728800509097144 UA fino ad un afelio di 5,764902729138832 UA quindi un'orbita a cavallo di quella di Giove.
Il suo piano orbitale risulta avere un'inclinazione di 27,94263968532118° rispetto all'eclittica, con un Argomento del perielio di 159,1964068959347°, ed una Longitudine del nodo ascendente di 202,1079779976616° (2000.0).

( Diagramma orbitale - JPL ).
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Passaggi storici precedenti alla scoperta:
I seguenti passaggi al perielio sono stati ricostruiti grazie ai calcoli di Kazuo Kinoshita, e risalgono fino al passaggio al perielio del 7 aprile 1835, quando la cometa aveva un perielio di circa 2,21 UA, poi dopo un passaggio ravvicinato a Giove fino a 0,286 UA del 29 novembre 1839, il perielio si spostò a 2,74 UA circa, per i successivi passaggi non osservati:
15 marzo 1843 - 18 gennaio 1852 - 3 dicembre 1860 - 5 ottobre 1869.
Poi ci fu il già citato passaggio a 0,116 UA da Giove il 9 giugno del 1875, che immise la cometa nell'orbita in cui fu scoperta dopo un primo passaggio al perielio inosservato l'8 febbraio 1878.
Le osservazioni più favorevoli avvengono quando i passaggi al perielio avvengono in autunno.
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Passaggi storici osservati:
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1884-1885
Passaggio al perielio il 18 novembre 1884.
Max Wolf (Heidelberg, Germania) scoprì questa cometa il 17 settembre 1884, mentre si stava muovendo lentamente attraverso il Cigno e fu descritta come tra magnitudine +9 e +10, con un diametro della chioma di circa 2,5 minuti d'arco . 

A partire dal 21 settembre, gli osservatori hanno riportato la luminosità più vicina alla magnitudine +7, indicando che la stima iniziale di Wolf rappresentava la condensazione centrale della cometa.

( In foto a lato, Max Wolf ).

Ralph Copeland (Dun Echt Observatory, Aberdeen, Scozia) ha scoperto indipendentemente questa cometa alle 23:00 UT di settembre, mentre stava esplorando il cielo alla ricerca di "tracce spettrali notevoli". Usando un rifrattore Simms da 6,06 pollici, con un prisma di vetro, stava guardando principalmente nella Via Lattea e aveva trovato alcune nebulose e stelle interessanti, quando si sono presentati gli interessanti spettri della cometa Wolf. Sarebbero passate altre 12 ore prima che la notizia della scoperta di Wolf raggiungesse anche l'Osservatorio di Dun Echt.

La cometa è stata scoperta a pochi giorni dal suo massimo avvicinamento alla Terra (0,80 UA il 2 ottobre 1884), ma ancora a due mesi dal perielio. Il risultato è stato che la cometa è svanita molto lentamente durante ottobre e novembre mentre si allontanava costantemente dalla Terra ma si avvicinava al Sole. Il diametro della chioma è stato segnalato come 2 minuti d'arco in ottobre e 4 minuti d'arco in novembre. Dopo il perielio del 18 novembre, lo sbiadimento è diventato più rapido. 
È stata descritta come estremamente debole all'inizio di gennaio ed è stata vista per l'ultima volta il 7 aprile 1885.

Cronologia:
SCOPERTA: il 17,9 settembre 1884, mentre si trovava nella costellazione della Volpetta, ad una distanza di 0,82 UA dalla Terra e a 1,69 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 135°.
PASSAGGIO RAVVICINATO: il 2 ottobre 1884, a 0,8028 UA dalla Terra, in Pegaso.
ULTIMA OSSERVAZIONE: il 7,04 aprile 1885, mentre era nel Toro, a 2,57 UA dalla Terra e a 2,08 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 50°.
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1891
Passaggio al perielio il 3 settembre 1891.
Una previsione di Thraen permise a R. Spitaler (Vienna, Austria) di recuperare la cometa al suo successivo ritorno nel 1891.
Quella del 1891 fu la seconda osservazione più luminosa di sempre, quando la cometa raggiunse la magnitudine di circa +8.
Barnard la osservò dal 4,48 maggio, quando era di +13,5 mag con un diametro angolare tra 5 e 10 secondi d'arco.
L'8 luglio Fabry a Marsiglia la descrisse con una magnitudine di +12,5 e circondata da una chioma di circa 40'' di diametro.
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1898-1899
Passaggio al perielio il 5 luglio 1898.
Anche in questo passaggio i calcoli di Thraen hanno permesso il recupero della cometa da parte di Hussey il 16,9666 giugno 1898 GMT, nella posizione:
AR= 2h 16' 18,9'' - DEC= +19° 42' 44''.
Al momento della scoperta si trovava in Ariete, a 2,10 UA dalla Terra e a 1,61 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 48°.
Il 15 Luglio fu osservata da Antonio Abetti ad Arcetri, e la descrisse come tranquilla e debole, di decima magnitudine, nella costellazione del Toro.
Passò nel punto più vicino alla Terra il 29 novembre 1898, alla distanza di 1,3960 UA, nella costellazione del Cane Maggiore.
Fu vista per l'ultima volta l'11,24 marzo 1899, mentre si trovava nell'Unicorno, ad una distanza di 2,33 UA dalla Terra e a 2,75 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 103°.
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1905
Il passaggio al perielio del 4 maggio 1905, non fu osservato.
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1911-1912
Passaggio al perielio il 24 febbraio 1912.
In questo passaggio ha raggiunto la luminosità massima di +12 mag.
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1918-1919
Passaggio al perielio il 13 dicembre 1918.
In questo passaggio ha raggiunto la luminosità massima di +10,5 mag.
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1925
Passaggio al perielio il 8 novembre 1925.
La cometa ha raggiunto la magnitudine +14,5 durante l'apparizione del 1925, e da allora in poi non è mai diventata più luminosa della magnitudine +17.
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1933-1934
Passaggio al perielio il 27 febbraio 1934.
Fu ritrovata da Jeffers al Lick Observatory, il 7 e 14 settembre 1933, con una luminosità estremamente debole di +19,1 mag.
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1942
Passaggio al perielio il 23 giugno 1942.
La cometa fi ritrovata in modo fortunoso da W. Baade su una lastra fotografica scattata con il riflettore da 100 pollici dell'osservatorio di Mt. Wilson, il 5 novembre 1942, con una magnitudine di +18,6.
Il 6 e 8 novembre la descrisse con un nucleo stellare ed una piccola coda lunga solo 16'' in direzione PA= 300°.
La cometa fu di nuovo osservata all'inizio di dicembre da Walter Baade presso Mt. Wilson, che la descrisse come estremamente debole e con una piccola chioma.
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1950
Passaggio al perielio il 23 ottobre 1950.
Fu ritrovata da L.E. Cunningham su 2 foto scattate il 20 e 24 luglio 1950, all'incirca dove indicavano le previsioni orbitali, appariva come una stella di magnitudine +18,8.
Successivamente a queste foto, una ricerca a posteriori ha ritrovato la cometa anche su foto scattate durante il mese di giugno.
La maggiore luminosità è stata registrata intorno al perielio, ma non ha mai superato la diciottesima magnitudine.
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1958-1959
Passaggio al perielio il 21 marzo 1959.
L'osservazione di questo passaggio fu estremamente sfavorevole e la cometa potè essere osservata solo parecchi mesi prima o dopo il perielio.
Fu ritrovata il 13 giugno 1958 da W.A. Baum presso il Mt. Wilson con una magnitudine di +20,4, esattamente nella posizione predetta dai calcoli di M. Kamiensky (Cracovia), e ben 9 mesi prima del passaggio al suo perielio.
Fu osservata anche il 24 giugno ed il 10 luglio 1958, su due lastre fotografiche presso il Naval Observatory.
E per riosservarla a questo passaggio occorrerà attendere fino verso la metà del 1959.
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1967-1968
Passaggio al perielio il 30 agosto 1967.
La cometa fu ritrovata da Elizabeth Roemer (Lunar and Planetary Laboratory, Catalina Station, Arizona, USA) il 30,21 settembre 1967, mentre si trovava nella costellazione dei Pesci, ad una distanza di 1,54 UA dalla Terra e a 2,52 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 163°.
La cometa al momento era un oggetto di 19esima magnitudine.
Fu poi osservata da K.Tomita (Tokyo Astronomical Observatory, Yokohama, Giappone) il 5,54 ottobre, ne stimò la magnitudine in +18, e la descrisse come diffusa con una condensazione, e ne prese la posizione in AR= 1h 04' 30'' - DEC= +13° 29'.
Tomita effettuò altre due osservazioni fotografiche il 7 e l'8 ottobre valutando la luminosità, rispettivamente in +18 e +17 mag.
Il 9 ottobre passò nel punto più vicino alla Terra ad una distanza di 1,5263 UA.
Il 4 novembre, E. Roemer grazie ad una osservazione fotografica la stimò in +18,5 mag.
Il 17 novembre passò dai Pesci alla costellazione della Balena.
L'ultima osservazione fu fatta il 19,4 gennaio 1968 presso il Tokyo Astronomical Observatory, mentre si trovava a 2,62 UA dalla Terra e a 2,68 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 83°.
[Kronk, Cometography vol.5 (1999) p.195].
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1975-1976
Passaggio al perielio il 25 gennaio 1976.
La cometa fu ritrovate da E. Roemer ed L.M. Vaughn (Steward Observatory, Kitt Peak, Arizona, USA) il 17,30 maggio 1975, mentre si trovava nella costellazione del Delfino con una magnitudine nucleare di +22, ad una distanza di 2,78 UA dalla Terra e a 3,00 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 93°, rilevandone la posizione in:
AR= 21h 00' 54'' - DEC= +13° 59'.
Passò nel punto più vicino alla Terra il 30 agosto 1976, ad una distanza di 1,8299 UA.
Al massimo della sua luminosità arrivò a +19,8 mag il 7 ottobre.
Fu vista l'ultima volta il 28,27 novembre 1976, mentre si trovava alla distanza di 2,34 UA dalla Terra e a 3,19 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 144°.
[Kronk, Cometography vol.5 (1999) p.453-455].
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1984
Passaggio al perielio il 31 maggio 1984.
Fu ritrovata il 1,23 agosto 1983, mentre si trovava ad una distanza di 2,37 UA dalla Terra e a 3,14 UA dal Sole, con un'elongazione di 132°.
Fu vista per l'ultima volta il 23,22 novembre 1984, mentre era ad una distanza di 1,77 UA dal nostro pianeta e a 2,70 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 155°.
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1992
Passaggio al perielio il 28 agosto 1992.
Fu recuperata da Tsutomo Seki quando aveva una magnitudine fotografica +20 il 10,8 luglio 1992 UT. La cometa era visibile al mattino, vicino all'alba, in quadratura sul confine Pesci-Andromeda.
[IAUC 5567, 27 luglio 1992].
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2000
Passaggio al perielio il 21 novembre 2000.
Luminosità massima rilevata +18,2 mag.

( Curva di luce ).

( Foto di Akimasa Nakamura. Questa immagine è stata ottenuta il 4,65 agosto 2000 UT, utilizzando un riflettore F6 da 60 cm e una telecamera CCD. La cometa si trovava allora a circa tre mesi e mezzo dal perielio e aveva un aspetto stellare ).
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2009
Passaggio al perielio il 27 febbraio 2009.
Questa è stata un'osservazione particolarmente sfavorevole, con valori di magnitudine tra +18 e +20.

( Curva di luce ).
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2017
Passaggio al perielio il 1 dicembre 2017.
Osservazione favorevole, la cometa è arrivata alla luminosità massima di +16,8 mag.

( Curva di luce ).

( Foto di Alexander Baransky - Ucraina, del 29 settembre 2017 ).
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Passaggi futuri:
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2026
Passaggio al perielio, previsto per il 19 settembre 2026.

( Posizione in cielo al passaggio al perielio del 19 settembre 2026 ).
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Altri:
Successivamente al 2026, i calcoli effettuati sempre da Kazuo Kinoshita, ci permettono di prevedere i seguenti passaggi al perielio qui sotto elencati:
19 giugno 2035 - 4 febbraio 2044 - 9 aprile 2052 - 12 giugno 2060 - 7 settembre 2068 - 
26 febbraio 2077 - 28 agosto 2085 - 13 febbraio 2094 - 26 luglio 2102.
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A cura di Giovanni Donati.